LA TORCIA DELL’UNIVERSIADE E LA CONFERENZA INTERNAZIONALE

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L’Università di Trento partecipa da protagonista all’Universiade Trentino 2013
di Vanessa Ravagni

Sarà Papa Francesco ad accendere la torcia della 26^Universiade invernale di Trentino 2013 che è stata progettata dall’Ateneo.
La cerimonia è prevista il 6 novembre al termine dell'udienza nella Città del Vaticano. Lo ha annunciato Sergio Anesi, presidente del Comitato Organizzatore dell’Universiade trentina durante la conferenza stampa di presentazione nel Salone d'Onore del Coni che si è svolta a Roma il 19 settembre scorso. Vi hanno preso parte il presidente del Coni Giovanni Malagò, la rettrice Daria de Pretis, il presidente dell’Università di Trento Innocenzo Cipolletta in qualità di presidente del Comitato d’Onore, il presidente della Provincia autonoma di Trento Alberto Pacher con l’assessore allo sport Marta Dalmaso, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta e il presidente del CUSI Leonardo Coiana. Ha partecipato inoltre Giovanni Panebianco, coordinatore dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio.

La torcia progettata dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Trento, sotto la guida di Stefano Rossi, richiama nelle linee una genziana, il fiore di montagna dai colori blu e verde che contraddistinguono anche l’identità grafica di Trentino 2013. Dopo la cerimonia di accensione a Città del Vaticano la torcia toccherà tra le altre, la sede della CRUI, ospitata dal nuovo presidente della Conferenza dei Rettori Stefano Paleari per poi partire per un tour internazionale che con il percorso di rientro in Italia toccherà le principali università italiane.
Nell’occasione è stata annunciata da parte del presidente Cipolletta che i ministri Maria Chiara Carrozza e Graziano Delrio hanno accettato la copresidenza del Comitato d’Onore.

L’Universiade si delinea come il più grande appuntamento sportivo invernale previsto in Italia fino al 2020. Si parla di 3.600 partecipanti tra atleti, dirigenti e tecnici, provenienti da oltre 60 Paesi. Per complessità organizzativa e numeri, l’Universiade è seconda solo alle Olimpiadi.
“Un grandissimo evento che sosteniamo con grande convinzione, per il rilievo che lo sport ha per l'innovazione e la ricerca. Lo sport è fatica, combattimento, stimolo alla risoluzione dei problemi e la ricerca…in questo fa la sua parte. L'Università ha senza dubbio una missione: quella di legarsi al tessuto sociale e al mondo del lavoro; l'Universiade è un'occasione privilegiata per realizzare questi intenti.&rdq