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FARMACI CHE AIUTANO NELLO STUDIO?

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La riflessione sui farmaci a potenziamento cognitivo aprono gli Incontri di Biodiritto
di Carlo Casonato

Perché vietare l’utilizzo dei cosiddetti farmaci a potenziamento cognitivo (FPC) che potrebbero aiutare gli studenti universitari (ma non solo loro) a migliorare le proprie prestazioni mnemoniche e di apprendimento?

Da questo interrogativo, rivolto alla comunità scientifica per la prima volta su Nature nel 2008 (Towards responsible use of cognitive-enhancing drugs by the healthy), ha preso spunto la lezione inaugurale Incontri di Biodiritto 2013 svolti all’interno del corso offerto ormai da oltre dieci anni a Giurisprudenza. La lezione, intitolata “Enhancement: un recente problema bioetico e biogiuridico”, è stata tenuta lo scorso 26 marzo da Laura Palazzani, vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica, presso la Facoltà di Giurisprudenza di Trento. La professoressa Palazzani ha illustrato un recente parere dello stesso Comitato (pubblicato il 13 m