La sede del Rettorato - foto AgF Bernardinatti, archivio Università di Trento

RIORGANIZZAZIONE D’ATENEO

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Al via i nuovi Dipartimenti e Centri

Dopo l’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione avvenuto ai primi di settembre l’Ateneo compie ora un altro importante passo per dare attuazione al nuovo statuto e applicazione alla riforma Gelmini (n. 240/2010). A valle dell’individuazione dei 10 nuovi dipartimenti e dei 3 centri di Ateneo, si è completata l’elezione dei 10 direttori e la nomina dei 3 direttori di centro che guideranno le nuove strutture accademiche.

A partire dal 29 ottobre in seno alle nuove strutture convergono competenze e compiti appartenuti alle 7 Facoltà (didattica) e ai 13 Dipartimenti (ricerca), in coerenza con le indicazioni della riforma Gelmini che vedono nell’integrazione tra didattica e ricerca una chiave allo sviluppo della qualità dei percorsi formativi.

Un nuovo tipo di rapporto tra didattica e ricerca non è però l’unica novità introdotta dallo Statuto. Il nuovo modello di governance che l’ateneo si è dato prevede tra l’altro una più chiara distinzione tra le funzioni del Senato accademico (organo di governo scientifico e didattico) e quelle del Consiglio di amministrazione (organo di governo e programmazione generale che sovrintende alla gestione economico-patrimoniale e finanziaria dell’Ateneo).

Il rinnovamento delle strutture accademiche che si va realizzando passa ora anche attraverso la riorganizzazione dei servizi e della struttura tecnico-gestionale di supporto che alla luce del nuovo assetto necessitano di riqualificarsi in termini di efficienza, sinergia e flessibilità. Tre poli di servizio (collina, città, Rovereto) supporteranno l’attività dei nuovi dipartimenti e centri con l’obiettivo da un lato di favorire la specificità delle singole strutture, dall’altro di offrire omogenei livelli di servizio e valorizzare sinergie e best practices.

Nell’insieme un processo di cambiamento complesso che ha l’ambizione di porre l’Ateneo nella condizione di poter continuare a competere con le realtà internazionali più avanzate e rimanere un punto di riferimento per la realtà italiana.

Di seguito un breve profilo in ordine alfabetico dei dieci neo-direttori eletti e dei tre direttori nominati alla guida dei Centri.
 

Fulvio Ferrari, docente di Filologia germanica, direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento - foto Alessio Coser - archivio Università di TrentoFulvio Ferrari, docente di Filologia germanica, direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia.

Fulvio Ferrari è stato membro del Nucleo di Valutazione dell’Università di Trento, preside vicario della Facoltà di Lettere e Filosofia e coordinatore della Scuola di dottorato in Letterature comparate e Studi linguistici, quindi della Scuola di dottorato in Studi letterari, linguistici e filologici e, infine, della Scuola di dottorato in Studi umanistici. E’ presidente dell’Associazione Italiana di Filologia Germanica ed è membro del Consiglio scientifico dell’Istituto Italiano di Studi Germanici.

Geremia Gios, docente di Economia agraria all’Università di Trento, direttore del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento - foto Agf Bernardinatti - archivio Università di TrentoGeremia Gios, docente di Economia agraria all’Università di Trento, direttore del Dipartimento di Economia e Management.

Geremia Gios è stato direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Trento ed è  coordinatore del corso di dottorato in Economa Montana e Forestale e direttore dell'Osservatorio di Economia Agraria del Trentino Alto-Adige, organo dell'INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria). È inoltre membro del comitato scientifico dell'Ufficio Provinciale di Statistica di Trento. È stato presidente dell'Istituto Agrario di San Michele.

Remo Job, docente di Psicologia generale, direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento - foto Agf Bernardinatti - archivio Università di TrentoRemo Job, docente di Psicologia generale, direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive.

Remo Job, già preside della Facoltà di Scienze Cognitive, è stato coordinatore della Scuola di dottorato in Scienze della Cognizione e della Formazione, coordinatore del Dottorato di Ricerca in Scienze Cognitive dell’Università di Padova, direttore della Scuola di Specializzazione all'Insegnamento Secondario dell’ Università di Trento. E’ membro dell'EuroPsy European Awarding Committee e presidente della Science Committee dell'European Federation of Psychology Associations. È stato presidente dell' Associazione Italiana di Psicologia ed è direttore del Giornale Italiano di Psicologia. È stato associate editor delle riviste European Journal of Cognitive Psychology e European Psychologist.

Claudio Migliaresi, docente di Ingegneria dei Materiali compositi e di Biomateriali e Tecnologie biomediche, direttore del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento - foto Agf Bernardinatti - archivio Università di TrentoClaudio Migliaresi, docente di Ingegneria dei Materiali compositi e di Biomateriali e Tecnologie biomediche, direttore del Dipartimento di Ingegneria industriale.

Claudio Migliaresi, già preside della Facoltà di Ingegneria  e direttore del dipartimento, coordina  i progetti Erasmus Mundus “Bridging the Gap” e “One More Step”. Le attività di ricerca svolte dal professore nei settori dei Materiali compositi e dei Materiali per applicazioni biomedicali, riportate in un notevole numero di pubblicazioni scientifiche, trovano ampio riconoscimento scientifico internazionale e lo posizionano tra i ricercatori italiani maggiormente noti a livello internazionale. Migliaresi è stato anche per numerosi anni Delegato del Rettore al Trasferimento tecnologico.

Giuseppe Nesi, docente di Diritto internazionale, Direttore della struttura dipartimentale “Facoltà di Giurisprudenza” dell’Università di Trento - foto Agf Bernardinatti - archivio Università di TrentoGiuseppe Nesi, docente di Diritto internazionale, Direttore della struttura dipartimentale “Facoltà di Giurisprudenza”.

Giuseppe Nesi è stato consigliere giuridico del Presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, esperto giuridico della Rappresentanza permanente d'Italia all'ONU a New York, consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle responsabilità relative alla tragedia del Cermis, consigliere giuridico della Presidenza italiana dell'Unione Europea, consigliere giuridico della Presidenza della Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, componente di numerose delegazioni diplomatiche del Ministero degli Affari Esteri, responsabile di progetti nazionali di ricerca riguardanti, tra l’altro, la Corte penale internazionale, la lotta al terrorismo e il diritto internazionale umanitario.

Lorenzo Pavesi, docente di Fisica sperimentale, direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento - foto Agf Bernardinatti - archivio Università di TrentoLorenzo Pavesi, docente di Fisica sperimentale, direttore del Dipartimento di Fisica.

Lorenzo Pavesi  è responsabile del laboratorio di Nanoscienze. In fotonica del silicio è uno dei massimi esperti riconosciuti a livello mondiale, ha organizzato numerose conferenze internazionali, workshop e scuole. Gestisce numerosi progetti di ricerca, sia nazionali sia internazionali. È spesso invitato revisore, monitor o valutatore per progetti di fotonica da diverse agenzie di finanziamento. È autore o co-autore di oltre 280 pubblicazioni, autore di 2 libri e detiene sei brevetti. È stato insignito del titolo di Cavaliere dal Presidente della Repubblica Italiana per meriti scientifici. E’ stato distinguished speaker della IEEE-Photonics society.

Gian Pietro Picco, docente di sistemi distribuiti, direttore del Dipartimento di Ingegneria e scienza dell’informazione dell’Università di TrentoGian Pietro Picco, docente di sistemi distribuiti, direttore del Dipartimento di Ingegneria e scienza dell’informazione.

Gian Pietro Picco ha insegnato alla Washington University in St. Louis, MO, USA. Rientrato in Italia presso il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano, ha ricoperto fra gli altri il ruolo di delegato all’internazionalizzazione della Facoltà dell’Informazione. Dal 2006 è al Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento. È membro del comitato editoriale della ACM Transactions on Sensor Networks. È autore di oltre 100 articoli in conferenze e riviste internazionali, che hanno accumulato più di 7.000 citazioni. Tra i numerosi riconoscimenti scientifici il Most Influential Paper Award, ottenuto alla International Conference on Software Engineering.

Andrea Pugliese, docente di Analisi matematica, direttore del Dipartimento di Matematica dell’Università di TrentoAndrea Pugliese, docente di Analisi matematica, direttore del Dipartimento di Matematica.

Andrea Pugliese è stato visiting professor presso la Cornell University  e Fulbright fellow al Dipartimento di Ecologia e Biologia Evoluzionistica della Princeton University. Membro del comitato editoriale del Journal of Mathematical Biology e del Journal of Biological Dynamics e presidente European Society for Mathematical and Theoretical Biology, è stato membro del comitato scientifico o organizzatore di varie conferenze internazionali di biomatematica. È responsabile dell'Unità Operativa di Trento nel Progetto Strategico CNR "Metodi e modelli matematici nello studio di fenomeni biologici". È coordinatore del Progetto Europeo FP7 "Modelling the spread of pandemic influenza and strategies for its containment and mitigation".

Giuseppe Sciortino, docente di Sociologia del mutamento,  direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di TrentoGiuseppe Sciortino, docente di Sociologia del mutamento,  direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale.

Giuseppe Sciortino è coordinatore del corso di laurea in Sociologia dell’Università di Trento. E’ anche docente della Scuola di dottorato in Sociologia. È stato insignito del premio “Marcello Lelli” per la migliore tesi di dottorato italiana in Sociologia. E’ stato faculty fellow presso  il Center for Cultural Sociology, Department of Sociology della Yale University e visiting fellow al Department of Sociology della Royal University of Phnom Penh . Per due trienni è stato membro del board della RC16 Committee of the International sociological association e ne è attualmente coordinatore. È stato membro del consiglio direttivo del Centro studi di politica internazionale di Roma e dell’Istituto Cattaneo di Bologna.

Marco Tubino, docente di Idrodinamica, Idraulica ambientale e Morfologia ed Ecologia fluviale, direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di TrentoMarco Tubi