NUOVE TECNOLOGIE PER LA COMUNICAZIONE

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L’Università di Trento ospita la conferenza europea sulle reti di sensori wireless
di Gian Pietro Picco

I progressi tecnologici nella miniaturizzazione dei circuiti integrati oggi ci consentono di costruire “mini-computer” di dimensioni ridottissime, grandi quanto una moneta o poco più. Questi dispositivi, tipicamente alimentati a batteria, sono tuttavia in grado di svolgere sofisticate elaborazioni a bordo, scambiarsi informazioni mediante comunicazioni radio (analoghe al WiFi dei computer portatili) e perfino interagire con l’ambiente mediante sensori e attuatori. 

Da oltre dieci anni l’uso di questi dispositivi, organizzati nelle cosiddette “reti di sensori wireless” (wireless sensor networks, WSN), costituisce uno dei temi di maggior interesse nell’ambito delle tecnologie dell’informazione. Grazie all’assenza di cavi di alimentazione e comunicazione, questa tecnologia all’avanguardia consente di installare un sistema di monitoraggio con numerosi punti di misura in maniera semplice e flessibile, mantenendo i costi contenuti. 

La maggiore flessibilità delle soluzioni basate su WSN, tuttavia, introduce una maggiore complessità nella progettazione, ad esempio per garantire l’affidabilità delle trasmissioni e una sufficiente autonomia del sistema, nei casi comuni in cui viene alimentato a batteria.

Dal 15 al 17 febbraio 2012, oltre 130 ricercatori dall’accademia e dall’industria hanno partecipato alla nona conferenza europea sul tema delle reti di sensori wireless (9th European Conference on Wireless Sensor Networks, EWSN 2012), svoltasi a Trento nell’aula magna del Polo scientifico e tecnologico “Ferrari”.  Il convegno, organizzato quest’anno dal professor Gian Pietro Picco del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione (DISI) dell’Università di Trento, è l’evento di riferimento in Europa e uno dei più importanti in ambito internazionale.

Il programma scientifico, selezionato insieme alla professoressa Wendi Heinzelman (University of Rochester, USA) ha visto 16 presentazioni (il 20% delle submission) da parte di altrettanti ricercatori provenienti da tutto il mondo. Le relazioni sono state organizzate in cinque sessioni: comunicazioni e sicurezza, sistemi e applicazioni, affidabilità delle comunicazioni, localizzazione e smart cameras, hardware e sensori. Il convegno è stato aperto dal professor Peter Corke (University of Queensland, Australia), keynote invitato dalla conferenza, dal titolo “Environmental wireless sensor networks: a decade's journey from the lab to the field”. Tale intervento ha posto in particolare l’accento sulle applicazioni in campo della