I PROGRESSI SCIENTIFICI SULLA SCLEROSI MULTIPLA

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In ateneo una serie di incontri con il professor Paolo Zamboni, studioso noto a livello internazionale
di Eleuterio Toro

Lo scorso 25 ottobre il professor Paolo Zamboni ha visitato l’Università di Trento e incontrato un gruppo selezionato di circa 20 scienziati provenienti da vari Paesi (Italia, Germania, Inghilterra e Svizzera) e di diverse discipline (matematica, fisica, ingegneria, biologia e medicina). Lo scopo dell’incontro era ascoltare dal professor Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara, una relazione sulle sue ultime ricerche mediche nel campo della sclerosi multipla (SM) e sulla sua teoria vascolare, per la quale è noto a livello internazionale.

La sclerosi multipla è la causa più comune di invalidità neurologiche nei giovani, in molti casi è diagnosticata tra i 20 e i 50 anni. L’Europa ha attualmente quattrocentomila pazienti affetti da sclerosi multipla, una malattia che attacca il sistema nervoso centrale (SNC) e porta ad una progressiva infermità. I sintomi includono: cambiamenti nelle sensazioni, debolezza e spasmi muscolari, difficoltà di movimento, di coordinazione ed equilibrio, problemi a par