CERCARE IMMAGINI NEL WEB

in
Facilitare la ricerca di contenuti multimediali in Internet. Due progetti europei coordinati dal Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione
di Francesco De Natale e Nicola Conci

La ricerca nel Web di un’immagine, un video, o un brano musicale è molto diversa dal cercare un articolo di giornale o il testo di una canzone. Eppure la tecnologia dei motori di ricerca funziona pressoché allo stesso modo: l’utente interroga il sistema tramite un insieme di parole che ritiene significative (query) e riceve in risposta una serie di contenuti, ordinati in base alla corrispondenza con le etichette ad essi associate dagli autori del contenuto (tag).
È però evidente che descrivere un’immagine a parole è complicato e soprattutto soggettivo. Chi mi garantisce che la descrizione che ho in mente corrisponda con quella che anche l’autore ha scelto? L’immagine mentale che ognuno di noi forma nella propria mente in risposta ad un insieme di parole è unica e legata alla nostra personale esperienza del mondo.

Prendiamo l’esempio di una parola comune come “cane”. Il concetto è molto semplice, ma ciò che ognuno di noi immagina è del tutto personale. Se possiedo un cane penserò a lui, altrimenti a quello di qualche amico o parente, o a quello che mi ricorda un film, una fotografia, un cartone animato, o più in generale alla razza che ritengo più elegante, aggressiva o affettuosa. Non solo, ma in questo caso non sto nemmeno considerando i vari significati del termine (ad esempio il cane della pistola) e la pluralità di modi di esprimere lo stesso concetto in lingue o culture diverse. Tecnicamente questo insieme di fenomeni è quello che viene denominato “gap semantico”.
Non c’è quindi da stupirsi se gli utenti sono spesso insoddisfatti di quello che trovano in una ricerca e devono sfogliare molte pagine di risultati, raffinare la “query” o cambiarla totalmente prima di ottenere un risultato accettabile: il tassello mancante sta tra l’essenza semantica di quello che cerco e la “query” con cui lo descrivo.

Le moderne tecnologie di media