Casa Zero Energy

LA CASA A ENERGIA ZERO

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Un prototipo di casa ecosostenibile realizzato in Friuli da ricercatori dell’Università di Trento
di Antonio Frattari

Il progetto di ricerca “Casa Zero Energy” è stato sviluppato e condotto da alcuni ricercatori del Laboratorio di Progettazione edilizia del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Trento. Il gruppo di lavoro era composto da Antonio Frattari (coordinatore), Rossano Albatici, Michela Chiogna, Fabio Bernardi, Francesco Paserini, Paolo Bottura. La ricerca è stata commissionata e finanziata dall’azienda Gruppo Polo Le Ville Plus di Cassacco (UD), con il supporto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Il focus era rappresentato dalla progettazione e realizzazione di un prototipo al vero, Casa Zero Energy, sul quale sperimentare soluzioni progettuali innovative e sostenibili.
Gli obiettivi principali erano: largo uso di materiali rinnovabili e/o riciclabili, sviluppo di un nuovo sistema costruttivo in legno, una solida caratterizzazione bioclimatica dell’edificio, l’integrazione con sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la gestione dell’edificio con la domotica per ottimizzare l’impegno energetico.

Casa Zero EnergyTecnica costruttiva. Il prototipo è stato realizzato con materiali rinnovabili, riciclati e riciclabili per limitare al massimo l’energia grigia ed è stato costruito con un nuovo ed originale framed system in legno.
Le pareti esterne sono “pareti leggere” formate da un’intelaiatura, che ingloba l’isolante, e da pannelli di legno. Le pareti di divisione interna sono realizzate con profilati in legno e con rivestimento in cartongesso. Quest’ultimo sub-sistema è stato messo a punto e sperimentato nella costruzione del prototipo ed è stato brevettato dal Gruppo Polo e dall’Università di Trento.

Caratteristiche bioclimatiche. La facciata principale dell’edificio è orientata a sud-sud-est per sfruttare al meglio il movimento apparente del sole nella stagione invernale. È caratterizzata da una grande serra con una superficie vetrata estremamente ampia. Le aperture delle facciate ad est ed ovest sono state protette dal soleggiamento estivo con un sistema di ombreggiamento ottenuto con lamelle mobili. Questi dispositivi impediscono il surriscaldamento degli ambienti al mattino e al pomeriggio.
Il corpo dell’edificio è compatto, con un rapporto molto basso tra Superficie Esterna e Volume, per limitare la dispersione di calore in inverno. L’edificio ha due tetti. Il