Gonfalone dell'ateneo, le Facoltà di Economia e Sociologia e il Polo tecnologico

RICONOSCIMENTI A DOCENTI DELL’ATENEO

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Un altro segnale della buona reputazione a livello nazionale e internazionale dell’Università di Trento

Dedichiamo questa rubrica alla segnalazione di alcuni prestigiosi riconoscimenti e incarichi avuti da docenti del nostro ateneo negli ultimi mesi. Un ulteriore segnale della buona reputazione dell’Università di Trento a livello nazionale e internazionale.

Simonetta Vezzoso, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e afferente alla Facoltà di Economia, nei mesi scorsi è stata accreditata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato come Non Governmental Advisor (NGA) in seno al network internazionale di autorità a tutela della concorrenza (ICN – International Competition Network).
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nota anche come Antitrust o AGCM, è un'autorità amministrativa indipendente, istituita con la legge n. 287/1990 (un secolo dopo lo Sherman Antitrust Act statunitense), su impulso della normativa comunitaria. Tra i suoi compiti vi è la tutela della concorrenza, la tutela del consumatore in materia di pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole, la valutazione e il sanzionamento dei casi di conflitto d'interesse.
In qualità di Non Governmental Advisor, Simonetta Vezzoso parteciperà alle varie attività coordinate dal network internazionale, che è stato creato nel 2001 con l’obiettivo di promuovere una politica della concorrenza efficiente ed efficace a livello globale, a beneficio dei consumatori e delle imprese.

Un riconoscimento importante è stato conferito, lo scorso giugno, dall’Università di Kuopio in Finlandia alla professoressa Silvia Gherardi, ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento. La Facoltà di Economia e Information Technology l’ha nominata professore onorario in Scienze economiche premiando così la sua attività didattica e di ricerca nello studio delle organizzazioni, soprattutto per gli aspetti legati all’impatto delle nuove tecnologie. Si tratta del titolo più prestigioso attribuito dalla comunità accademica locale e una testimonianza del valore, riconosciuto anche all’estero, della ricerca svolta presso l’Università di Trento.

I membri del Research committee 16 - Sociological Theory (RC16) dell'International Sociological Association (ISA) hanno nominato Giuseppe Sciortino, professore associato di Sociologia generale presso la Facoltà di Sociologia di Trento, chair per il prossimo quadriennio. L’ISA è un’associazione a fini scientifici nel campo della sociologia e delle scienze sociali fondata nel 1949 sotto gli auspici dell'UNESCO. L'RC16, che conta un ampio numero di membri, è uno dei research committee più antichi; è la prima volta che come chair viene eletto un sociologo italiano. Il professor Sciortino ha l’incarico di sviluppare i rapporti con gli studiosi che si occupano di teoria sociologica in Asia; inoltre curerà l'organizzazione scientifica del convegno del Research committee 16 previsto per il 2012, che si svolgerà a Trento.

Stefano Vitale, professore ordinario di Fisica sperimentale presso il Dipartimento di Fisica e la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento, nei mesi scorsi è stato nominato nel gruppo dei cinque saggi che integra il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per il riordino della stessa ASI, nell’ambito del processo di riordino degli enti pubblici di ricerca.
Il professor Vitale si occupa da anni di questo settore di ricerca e attualmente è responsabile scientifico della missione LISA Pathfinder. Il National Research Council degli Stati Uniti (NRC) ha inserito fra le priorità scientifiche che la NASA dovrà realizzare nel prossimo decennio il progetto LISA (Laser Interferometer Space Antenna), in collaborazione con la European Space Agency (ESA). LISA studierà l’universo in modo diverso e innovativo rispetto a qualsiasi altro osservatorio spaziale, mediante l’osservazione delle onde gravitazionali previste da Einstein ma mai osservate finora. Allo sviluppo della sofisticata tecnologia necessaria per LISA, l’ESA ha dedicato un’intera missione scientifica, LISA Pathfinder, appunto,