FARSI UN'IDEA

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Il caffè scientifico dell'Università di Trento. Incontri aperti alla città con studiosi e ricercatori al TJ bar di Trento
di Elisabetta Brunelli

“Farsi un’idea”, il Caffè scientifico dell’Università di Trento, inaugurato il 15 gennaio scorso, è un’opportunità di incontro e di dialogo, dedicata soprattutto a coloro che sono estranei al mondo accademico, che non lo conoscono direttamente. L’ateneo, con il primo ciclo sperimentale di tale esperienza, offre una serie di informazioni perché la cittadinanza possa comprendere meglio vari argomenti di attualità, dei quali si parla molto, ma dei quali non si afferrano magari i contorni e gli aspetti tecnici. Gli appuntamenti, previsti ogni terzo venerdì del mese fino a luglio, si svolgono al TJ bar, un caffè del centro città.
Lo scopo dell’università è aprirsi alla cittadinanza mettendo a disposizione le conoscenze e le competenze di propri professori, ricercatori ed esperti su alcuni temi quotidiani. Il Caffè, oltre a proporre una modalità di divulgazione scientifica informale e piacevole, diventa per l’università un’occasione preziosa sia per raccogliere perplessità e interrogativi che la gente comune ha su vari argomenti di attualità sia per toccare con mano come l’ambiente accademico e il lavoro di studio e di ricerca che si svolge all’interno dell’ateneo vengono percepiti all’esterno. 

Al TJ bar, in via Orne 7, vicino a via Belenzani, alle 16 e per circa un’ora davanti a un caffè, a un tè, a una cioccolata calda o a un succo di frutta e a qualche dolcetto, c’è la possibilità per tutti coloro che lo desiderano - dagli adolescenti alle persone più anziane - di esporre dubbi, curiosità e domande agli ospiti degli incontri mensili. L’entrata è libera e gratuita e viene offerto anche un piccolo buffet.
Il Caffè scientifico, curato dall’Ufficio Stampa dell’Università di Trento, è un’esperienza che nasce anche considerando il successo degli Aperitivi neuroscientifici organizzati dal CIMeC a Rovereto.

Il Caffè scientifico dell’Università di Trento, che proseguirà fino a luglio, alterna argomenti diversi, attinti dalla quotidianità e dall’attualità. Temi che appartengono all’esperienza comune o dei quali comunque trattano i media, temi che spesso fanno discutere, ma dei quali magari si ha soltanto una conoscenza parziale e superficiale. Si è partiti con “Religione a scuola. Cosa prevede la legge italiana?” e nei prossimi incontri ci si occuperà di precariato, federalismo fiscale, libro digitale, futuro del dialetto, auto e moto sicure, cucina molecolare. La sfida del ciclo è andare oltre le emozioni, le polemiche e i pregiudizi, affrontando gli argomenti con un approccio scientifico, offrendo al pubblico informazioni e conoscenze tecniche perché possa avere degli elementi e